Associazione Culturale e Folclorica “Ortachis”
Contatti:
Indirizzo: Via Cavour, 40 – Bolotana
Referente: Zolo Bachisio Antonio
Telefono: +39 347 54 70 816
Mail: ortakis@tiscali.it
L’Associazione Culturale e Folclorica “Ortachis” nasce come tale nel 1996 da un gruppo di persone che già dal 1975 aveva costituito il gruppo di ballo “Su è Ortachis”, in onore a una nota località montana del paese. Attualmente composto di circa quaranta persone tra adulti e giovani, il gruppo indossa il costume tradizionale con la scelta di portare durante le manifestazioni cui partecipa l’abbigliamento cosiddetto “giornaliero”, che rappresenta maggiormente la tradizione locale senza distinzioni di appartenenza sociale. L’associazione segue un mini gruppo folk da diversi anni, importante per garantire la continuità e infondere così nei più piccoli i valori e i suoni della tradizione.
L’associazione “Ortachis” ha partecipato, e continua tuttora a presenziare, alle manifestazioni più importanti non solo nello scenario folclorico locale e nazionale, ma anche in quello internazionale. Vanta, infatti, la partecipazione ai Festival Internazionali di Inghilterra (1996), Croazia (1997), Romania (1998), Spagna (1999),
Turchia (2000), Polonia (2001), Nepal (2002), Ungheria (2003), Venezuela (2004),
Perù (2005), Marocco (2006), Indonesia (2007), Siria (2008), Macedonia (2009),
Egitto (2010).
Ogni anno l’associazione “Ortachis” organizza a Bolotana durante il mese di luglio il “Festival Internazionale del Folclore – Incontri di Danze e Tradizioni Popolari” a cui partecipano diverse rappresentanze straniere di ballo e musica da ogni parte del mondo. Attualmente la manifestazione è ancora più sentita poiché il Festival è stato inserito nel circuito internazionale del CIOFF (Conseil International des Organisations de Festival de Folklore et d’Art Traditionnels), un’organizzazione internazionale culturale non governativa che collabora con l’UNESCO allo scopo di conservare, promuovere e diffondere la cultura tradizionale e del folklore.
Il Costume
Il costume indossato dall’Associazione Folk “Ortachis” è quello che veniva usato dalla maggior parte della popolazione bolotanese; orfano di gioielli e ornamenti è un’espressione molto semplice dello stile di vita quotidiano del paese, eccezion fatta di rari casi in cui esigui bottoni in argento venivano fissati ai colletti delle camice.
Costume Femminile
I colori predominanti dell’abito femminile sono il bianco del lino e il nero del tibet e del velluto. Gli unici dettagli che lo impreziosiscono sono i ricami floreali presenti in s’imbustu e in su muccadore. La camicia, sa camisa, di lino bianco è arricchita da un pizzo confezionato a uncinetto o intaglio, sopra della quale viene indossato un bustino di velluto nero, s’imbùstu, con ricami eseguiti a mano che riprendono i motivi floreali delle campagne come i papaveri, le spighe di grano e i fiordaliso.
La gonna, sa munnèdda, di semplice fattura, presenta una caratteristica unica nella parte posteriore, ovvero un gruppo di venticinque/trenta pieghe, denominata sa caramannòla, che pare variassero di numero a seconda dell’età della donna che la indossava. Il grembiule, sa farda, è di tessuto leggero di seta damascata e può essere di colore marron o vinaccio. Infine il fazzoletto, su muccadòre, è ricamato solamente in un angolo con motivi generalmente a rami di rose che riprendo quelli de s’imbustu.
Costume Maschile
Il costume maschile è ugualmente molto semplice. Il colore predominante è il nero del velluto di cui è fatto il gilet, su corpette , quello dell’orbace (furèsi) di cui sono fatti il gonnellino, sa ràgas , e le ghette, sa mesas kàrtsas . La camicia, su entòne, e i pantaloni, sa kàrtsas, sono di lino bianco . A volte la camicia riporta sul colletto un semplice ricamo e può essere ornata con piccoli bottoni in argento simili a quelli femminile. Sul capo inoltre veniva indossato il copricapo, sa berritta, anch’essa di orbace nera. Altro elemento del costume maschile è il cappotto o giacca, su kabbànu, sempre in orbace nero. E’ sicuramente un abito molto semplice ma che ha il pregio di essere curato in particolare nelle cuciture che a volte specialmente nei risvolti delle giacche, si possono definire autentici ricami.
Curiosità
Bolotana sorge su una collina sovrastata dalla catena del Marghine, dalle sue immense foreste (Badde Salighes – Ortachis – Mularza Noa) ricche di sorgenti che alimentano il fiume Temo, il Coghinas e il Tirso. Il territorio è ricco di siti e reperti archeologici che testimoniano la presenza dell’uomo fin dalla preistoria. Lo rivelano i circoli rituali di Ortachis e le domus de janas di Puddèrigos e i numerosi nuraghi e proto-nuraghi sparsi sulla montagna. Tra le numerose attrazioni di Bolotana spicca la Villa Piercy, fatta erigere nelle campagne del paese negli ultimi decenni dell’Ottocento dall’ingegnere Benjamin Piercy, cui era stato affidato il progetto delle ferrovie sarde. Restaurata nel 2007, preservando l’autenticità dell’edificio in stile coloniale inglese e degli arredi, sorge all’interno di un vero e proprio giardino lussureggiante ricco di specie esotiche, portate a Bolotana dall’ingegnere Piercy di ritorno dai suoi viaggi in giro per il mondo.




