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Associazione Folkloristica Santu Predu

Associazione Folkloristica Santu Predu

Contatti:
Indirizzo: P.zza Salvatore Satta 3 – 08100 Nuoro (NU)
Referente: Musina Antonio
Telefono: +393288134410 – +393401677509
Mail: santupredu.folk@tiscali.it


ORIGINI E STORIA:

L’ASSOCIAZIONE FOLKLORISTICA “SANTU PREDU” nasce nel 1973, su iniziativa di un gruppo di giovani cultori di tradizioni sarde e nuoresi nello specifico.
Santu Predu è il nome dall’antico nucleo della città, dal quale si sviluppò poi il villaggio medievale di Nugor; Santu Predu è il rione storico nel quale il sodalizio ha la sede sociale sin dalla sua fondazione; Santu Predu è oggigiorno immagine e testimonianza di un saldo attaccamento alle proprie radici.
Il mantenimento degli usi e dei costumi, dei valori antropologici e della loro divulgazione, sono gli scopi principali che l’Associazione si è prefissata, attraverso la sua poliedrica attività


Le danze della Sardegna sono considerate tra le più ricche ed interessanti d’Italia e del bacino mediterraneo. È un aspetto distintivo del folklore sardo, con origini risalenti al periodo più ancestrale della civiltà isolana. Dietro alla sua imperante forma circolare, vi è un profondo significato che lascia intuire l’origine sacrale del ballo. Peculiarità basilare di queste danze è la compostezza nei movimenti, affiancata alle vibrazioni prodotte esclusivamente dal tronco e dagli arti inferiori.
Per ragioni storiche, di collocazione e di ruolo del capoluogo, Nuoro, centro di frontiera tra Logudoro e Barbagia, è stata, da sempre, una cittadina soggetta ad influssi provenienti dalle più disparate aree dell’Isola. I balli che attualmente sono patrimonio folkloristico dei Gruppi nuoresi, sono in gran parte espressione del folklore provinciale, nati dall’esigenza del primo Gruppo Folk ENAL -provincia di Nuoro- di divulgare il patrimonio del circondario: su ballu tundu, su passu torrau, su dillu e sa danza. Nonostante ciò, è necessario riconoscere ed attestare a Nuoro la tipicità del ballo chiamato “su nugoresu” (il nuorese – del paese di Nuoro) nei paesi del circondario.
I balli possono essere eseguiti con l’accompagnamento del canto monodico o del coro a tenore, dell’organetto diatonico (s’organeddu) o dall’armonica a bocca (su sonette). Particolare importanza va data alla modalità di accompagnamento con il canto monodico maschile (a boche sola), peculiare di Nuoro nell’eseguire “su nugoresu” e “su dillu”.

COME CI PRESENTIAMO
I componenti del gruppo indossano, nelle loro esibizioni, l’antico vestiario di Nuoro.
Questo sistema vestimentario, sia femminile che maschile, che più diffusamente e frequentemente viene indicato come “costume di Nuoro”, è attestato dal tardo Ottocento sino alla prima metà del Novecento.
Da evidenziare la peculiarità del costume femminile, nel quale convivono diverse varianti, ciascuna per i differenti momenti della vita: di massima gala, festivo, da vedova, da lutto, per tutti i giorni, ecc.

Il sodalizio è affiliato all’U.F.I. (Unione Folklorica Italiana), organismo nato nel 1984 membro del C.I.D.-UNESCO e collaborante con il C.I.O.F.F., e all’U.F.S. (Unione Folklorica Sarda).
Svolge da sempre attività di collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nuoro e nell’organizzazione dei vari eventi culturali cittadini e, sin dalla sua nascita, organizza i festeggiamenti per N.S. del Rosario (ottobre), antica festa patronale del rione storico di Santu Predu.
L’ultimo periodo è stato caratterizzato da una attenta ricerca, riscoperta e riproposizione verso gli originari balli della comunità nuorese, della quale ultimo tassello è la presentazione del ballo “su Dillu a boche sola” (Festival del Redentore 2022), e verso l’abbigliamento autentico della città di Nuoro (soprattutto con la riscoperta e il giusto utilizzo dei capi spalla presenti nell’abbigliamento maschile), anche attraverso l’allestimento delle mostre “Tunicas e fardettas” (2017) e “Sa best’e rusticu nugoresa” (2015).
Nel 2023 sono state approntate una serie di iniziative nell’ambito della programmazione dei festeggiamenti per il Cinquantennale dalla fondazione, tra cui la realizzazione di un docufilm dal titolo “Atringhìe – in Santu Predu ant pesau unu ballu” per la regia di Vittoria Soddu ripercorrente i 50 anni di attività, le motivazioni che hanno dato il via alla nascita del sodalizio, la sua “crescita e maturazione” negli anni.
L’Associazione, sempre nel 2023, ha preso parte alla realizzazione del film “L’amore e la gloria – La giovane Deledda” di Maria Grazia Perria (Terra de Punt production), e ancora nel 2022 ha collaborato nella realizzazione del film “Orune. Ogni Andare è un Ritornare”, per la regia di Vittoria Soddu, sviluppato in occasione della mostra al MAN di Nuoro “Carlo Levi. Tutto il miele è finito: la Sardegna, la pittura” a cura di Giorgina Bertolino.

Nel 2019 il sodalizio è stato protagonista nel portare le tradizioni della Sardegna alla 121^ edizione di Fieracavalli – Verona.
Il 2014 ha visto la conclusione delle manifestazioni (programmate nell’arco di un intero anno) legate al quarantennale della fondazione con l’evento “La Scena degli Altri”: un dovuto confronto con tante altre realtà culturali che, come noi, hanno fatto del legame con la propria terra un modo di vivere e di interagire, tra i quali Officina Zoè (Salento), Attrachju (Corsica), Etnias (Sardegna).
Nel 2013 il Sodalizio ha progettato e curato la realizzazione dell’evento “Sonos e Mastros… suoni e suonatori dell’Isola di Sardegna”: rassegna etnomusicologica di tutti gli strumenti musicali della tradizione sarda, correlata dal convegno di studi tenuto dal prof. Gian Nicola Spanu docente del Conservatorio e dell’Università di Sassari.
Nel 2012 ha progettato e curato la messa in scena dell’evento “Cantos pro unu Contu: le melodie tradizionali nell’annuncio della Buona Novella” con la collaborazione di altre realtà musico-tradizionali della Sardegna.
Nel 2011 ha organizzato la Rassegna Musicale “Mastros de Organeddu” all’interno dell’evento “Mastros in Nugoro – Autunno in Barbagia”.
Nel 2004, nella ricorrenza dei trent’anni dalla prima esibizione, è stato organizzato il Festival “ETNOS – la scena degli altri”. L’evento, articolato nell’arco di più giornate, ha visto l’intervento di artisti e studiosi di fama internazionale provenienti dal bacino del Mediterraneo.
La sezione “tenore”, nel 1999 insieme ad altri gruppi musicali etnici internazionali ha collaborato con lo studioso etno-musicista bretone Sig. Erik Marchand. Tale impegno si è concretizzato nel 2001 con la realizzazione di un lavoro discografico dal titolo “KAN”, distribuito dalla casa discografica B.M.G.
Nel 1998 inoltre è stato realizzato il lavoro discografico “Sas Trattas de su Tempus”, riportando esclusivamente brani poetici della tradizione nuorese dell’ottocento, con la collaborazione del musicista Paolo Fresu e dell’attore Giovanni Carroni.
Importante appuntamento annuale (29 Giugno) è stata la realizzazione della Rassegna “Tenores a Santu Predu”, ideata per omaggiare sia il “Principe degli Apostoli” che un antico rione fortemente saldo nelle sue tradizioni. La manifestazione ha rappresentato un interessante incontro fra cultura letteraria e Tenores e le danze accompagnate dal loro canto.
Sin dalla sua fondazione, ha partecipato con successo e consenso di critica e pubblico a diversi festival e manifestazioni internazionali, tra cui:

Inghilterra: Llangollen – Festival Internazionale (1° class. e 2° class.); Middelesbrough – Festival Internazionale (3° class. e 2° class.);

Belgio: Anversa – Europeade del Folklore;

Spagna: Marbella – Europeade del Folklore; Badajoz – C.I.O.F.F. Festival Internazionale del Folklore; Cantonigros – Festival Internazionale (2° class. e 1° class.);

Germania: Schwalmastadt – Europeade del Folklore; Limburg – Harmonie Festival ’99;

Francia: Annecy – Europeade del Folklore; Saverne – Festival Internazionale del Folklore;

Austria: Vienna – Europeade del Folklore; Krems – “Haus der Regionen”;

Cipro: Nicosia – Circolo “Adonis”;

Italia: Campoluc – Festival delle minoranze etniche; Avellino – manifestazione pro terremotati; Aosta – Asso.ne Sardi Valle D’Aosta; Minerbio (BO) – Circolo Sardegna-Bologna; Pavia – manifestazione pro C.C.I.A. di Nuoro; Savona – Circolo Sardegna “Il Nuraghe”; Rovereto (TN) – Circolo dei Sardi “Maria Carta”; Conegliano Veneto – 30° Rassegna di Canti Tradizionali; Trento – Circolo dei Sardi “Giuseppe Dessì”; Bressanone (BZ) – Circolo dei Sardi di Bolzano; Querceta (LU) – manifestazione pro Pro-Loco; Rignano Flaminio (RM) – Circolo dei Sardi “Andrea Parodi”;

Sardegna: Nuoro – Europeade del Folklore; Desulo (NU) – Rassegna del Folklore (1° class. e 2° class.).
Infine, sono numerosissime le sagre paesane e le varie rassegne di folklore della Sardegna cui il Gruppo è intervenuto; inoltre, richiamo rilevante va dato agli importanti appuntamenti culturali regionali come Sant’Efisio di Cagliari, la Cavalcata Sarda a Sassari, la Festa del Redentore di Nuoro, etc. alla quale il sodalizio continua a legare il suo nome.

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