“Associazione Folkloristica Culturale San Gemiliano”
Contatti
Indirizzo: Via F. Santi n. 2 – 09028 SESTU (CA)
Referente: Beniamino (Mino) Meloni
Telefono: +39 333 9534636
Mail: afc.sangemiliano@tiscali.it
Facebook: Gruppo Folk San Gemiliano Sestu
CENNI STORICI SULL’ASSOCIAZIONE FOLCLORISTICA CULTRALE “SAN GEMILIANO”
Nel 1964 un gruppo di giovani studenti e lavoratori, in occasione della “Sagra dell’uva”, si costituiva in Sestu l’Associazione Folcloristica Culturale San Gemiliano. L’Associazione si costituisce allo scopo di tenere vivi gli aspetti, i caratteri e i valori tradizionali della Sardegna in generale e di Sestu in particolare. L’Associazione si prefigge: di curare ed evidenziare l’aspetto folcloristico, rispecchiando fedelmente la tradizione, di incentivare lo studio e l’espressione tradizionale e attuale dei balli e dei canti di Sestu; assumere, promuovere e coordinare iniziative e manifestazioni intese a preservare e diffondere la conoscenza delle più essenziali tradizioni folcloristiche; istituire un collegamento con le corrispondenti Associazioni nate con gli stessi scopi, promuovendo scambi culturali e folcloristici.
Con lo scopo di mantenere vivi gli aspetti, i caratteri ed i valori tradizionali della Sardegna oltreché di trasmettere l’amore per la propria terra, la Ns. associazione ha realizzato uno spettacolo versatile e dinamico con l’intento di rappresentare i Balli Sardi nella loro piena originalità, abbelliti e valorizzati nelle sfumature dalle coreografie pur mantenendo e rispettando i severi canoni della tradizione sarda. Grande importanza assumono in questo contesto i balli di origine campidanese, zona geografica cui apparteniamo, arricchiti dal magico suono delle “LAUNEDDAS” (strumento di origine nuragica VIII-VII a.C.). L’intero spettacolo è poi stimolato dalla varietà e dall’eterogeneità degli altri strumenti a disposizione quali l’organetto diatonico, lo zufolo (su sulittu), lo scacciapensieri (sa trunfa), il tamburello, il triangolo, suonati dai più noti ed apprezzati musicisti dell’isola che rendono le rappresentazioni piene di evocazioni e di genuina forza aggregante qual è sempre stata quella di musica e ballo insieme.
Si tratta di un’esibizione piena di pathos dove, in un crescendo di ritmi e di rievocazioni antiche, il tutto arricchito dai meravigliosi e coloratissimi costumi sardi, viene riproposta quell’atmosfera che hanno le feste ed i riti legati al ciclo della vita.
Alcuni anni fa il Consiglio Direttivo ha pensato di creare un cosiddetto vivaio “gruppo MiniFolk” a cui insegnare, nella sede sociale stessa, i balli tradizionali. Le richieste di inserimento da parte dei genitori sono spontanee e vengono accolti bambini dai sei fino ai 13/14 (poi, se intendono continuare, passano al gruppo Folk degli adulti).
Lo spirito di insegnare i balli e far conoscere la musica ai bambini non nasce con la pretesa di una continuità perpetua di frequenza ma bensì inculcare ai piccoli e alle loro famiglie l’importanza delle tradizioni e del nostro passato con la speranza di seminare e che qualcuno di loro, crescendo, se ne faccia portavoce. I balli che si propongono sono prevalentemente quelli della nostra area geografica, “il Campidano”, e qualcuno anche del centro Sardegna.





